Carnevale di Satriano "La Foresta che cammina" - Informazioni

CARNEVALE "La Foresta che cammina"

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Il Carnevale di Satriano comincia il 7 gennaio con la “costruzione” del personaggio principale: il “Rumita”, che la domenica prima del martedì grasso gira tra le strade del paese strusciando il fruscio (un bastone con all’apice un ramo di pungitopo) sulle porte delle case. È il suo modo di bussare. Il Rumita (eremita) è un uomo vegetale, albero vagante, maschera silente, e chi riceve la sua visita rispetta il suo silenzio e in cambio di un buon auspicio dona qualcosa (fino a qualche anno fa generi alimentari, ora pochi spicci). Nel corso dei decenni le interpretazioni che le varie generazioni hanno dato a questa figura misteriosa sono cambiate: chi l’ha visto prima della seconda guerra mondiale racconta che “u rumita” era uno spirito francescano, un eremita appunto, una persona che viveva ai margini del paese e che dopo un inverno rigido usciva dai boschi per fare la carità. In seguito, le vicende dell’emigrazione hanno accostato questa figura al satrianese che non ha avuto né la voglia né la possibilità di lasciare la Basilicata e che rimasto in una situazione di assoluta indigenza girava per le strade del paese e delle contrade, alla ricerca di qualcosa da mangiare. Ora i giovani satrianesi hanno intenzione di utilizzare il Rumita per lanciare un messaggio ecologista universale che è un rovesciamento dei valori, una rivoluzione copernicana: ristabilire un rapporto antico con la Terra per rispettare gli uomini e le donne che la abiteranno in futuro. L’ultima domenica di Carnevale, Satriano di Lucania diventa verde grazie all’invasione pacifica di 131 Rumita, uno per ogni paese della Basilicata, che prenderanno parte alla Foresta che cammina. È possibile prendere parte alla Foresta che cammina del Carnevale di Satriano e farsi portavoce del messaggio ecologista indossando per un giorno la maschera tradizionale dell’uomo albero della Basilicata.  

La Manifestazione si svolge sempre l'ultimo sabato e domenica prima del martedì grasso. 

A causa dell'emergenza Covid 19, le manifestazioni si svolgeranno a partire da Gennaio 2022.

 

SCOPRIRE SATRIANO

Satriano di Lucania è un comune della provincia di Potenza in Basilicata, che si sviluppa nella valle del Melandro. Il paese ricade nel territorio del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano, nella cui cornice si trova il Bosco Ralle, uno spazio che si presta ad entusiasmanti escursioni negli ampi spazi all’aperto tra gigantesche piante di faggio e altre specie vegetali. Nel territorio di Satriano, inoltre, è possibile trovare le note “falesie” lucane”, consistenti in una roccia prevalentemente calcarea immersa in una natura selvaggia incontaminata, per arrampicate sportive entusiasmanti. Il borgo è noto per essere il paese dei murales, realizzati da diversi artisti e che si trovano sulle facciate del centro storico e del corso principale.  L’insediamento dell’antica Satrianum, le cui rovine sono ancora visibili tra l’altura occupata dalla Torre e le sue pendici, risale all’Età del Bronzo con una continuità di occupazione del sito che arriva fino al basso Medioevo. Presso lo splendido Palazzo Loreti si possono visitare il Museo della Civiltà Contadina e il Museo Archeologico Satriano Antica. Interessanti anche gli edifici sacri che custodiscono pregevoli opere artistiche, tra le quali spiccano gli affreschi del Pietrafesa. Il borgo con i suoi suggestivi vicoletti su cui insistono palazzi gentilizi sei settecenteschi, si sviluppa attorno alla chiesa madre dedicata a San Pietro Apostolo, di cui si può ammirare l’imponente campanile. Interessante è anche la chiesa dell’Assunta, il cui nucleo originario risale al XII-XIII secolo. Da non perdere sono poi la quattrocentesca cappella della Madonna della Rocca, ricavata proprio nella roccia, e la cinquecentesca cappella di San Giovanni, con all’interno un affresco di Giovanni De Gregorio, il cittadino più illustre dell’antica città, pittore che operò in Basilicata e nel Cilento nella prima metà del 1600 e che fu il massimo esponente del manierismo lucano. All’interno della Rocca Duca di Poggiardo è presente Il “Palco dei Colori”, un museo multimediale legato alla vita e all’opera di Giovanni De Gregorio che ne ricostruisce il percorso artistico attraverso la digitalizzazione in alta risoluzione di tutte le sue opere.